Comunicato del 03/02/2010
Bolkenstein, Fimaa: a rischio gli agenti immobiliari
“Siamo di fronte al rischio concreto di creare i presupposti per agevolare frodi immobiliari e per
aggirare le disposizioni della vigente normativa anti-riciclaggio che, per quanto fin troppo
rigida, svolge una rilevante funzione nella lotta volta a contrastare gli illegittimi tentativi di
ripulire denaro sporco”. E’ questo il grido d’ allarme che il Presidente Provinciale della FIMAA
di Napoli, Saverio iaccarino, lancia a proposito della possibilità di vedere cancellati i ruoli professionali degli Agenti Immobiliari.
“Nel vagliare le modalità per recepire la cosiddetta Direttiva Bolkenstein della comunità europea
(ovvero la Direttiva 2006/123/CE), gli organismi parlamentari italiani – sia pure nell’ ambito di
un discorso molto più articolato – stanno valutando l’ opportunità di dare concretezza a quella
che, allo stato, appare come una assurda ipotesi” prosegue Iaccarino che aggiunge: “Con il falso e pretestuoso obiettivo di salvaguardare gli interessi dei consumatori, infatti, si vorrebbe
cancellare, con un colpo di spugna, la categoria professionale degli intermediari immobiliari. Di
fatto, però, dando vita ad un provvedimento del genere, si sortiscono effetti di segno diametralmente opposto a quelli dichiarati o auspicati”.Dichiarando l’ intenzione di promuovere ogni azione utile per scongiurare il rischio temuto, il presidente Iaccarino aggiunge ancora “La mia difesa del ruolo professionale non ha una valenza di tipo corporativistico. Al contrario. Penso sia giusto sottolineare, infatti, che i danni procurati dalla “cancellazione sic et sempliciter” della nostra professione è stata già abbondantemente sperimentata – tra il 2000 ed il 2007 - in Spagna. Lì di fronte all’ impennata delle truffe immobiliari (parliamo di circa il 50%) che si è registrata in seguito alla scomparsa degli agenti immobiliari, si è provveduto a correre ai ripari adottando nuove disposizioni per l’ accesso alla professione. Ciò perché, evidentemente, ci si è resi conto dell’ esigenza di poter fare affidamento su professionisti che, forti di specifiche competenze e di adeguata preparazione, possano porre le famiglie dei consumatori al riparo da rischi che potrebbero comportare l’ effetto di dilapidare capitali di una intera vita. A questo riguardo, non mi sembra superfluo sottolineare che gli agenti immobiliari italiani, per poter esercitare la professione devono frequentare appositi corsi di formazione e sostenere accurati esami. Solo dopo aver superato questi ultimi, essi sono legittimati ad operare, non senza, però, aver stipulato apposite polizze assicurative a copertura dei rischi professionali e a tutela dei clienti”.Pronto a combattere l’ indiscriminate ed improvvida liberalizzazione, il Presidente Iaccarino puntualizza: “Tra gli adempimenti a nostro carico, figurano anche quelli relativi alla osservanza delle norme che disciplinano la materia dell’ anti-ricilaggio. Legittimare quello che oggi è l’ esercizio abusivo della professione sarebbe un vero controsenso. Ciò perché risulta evidente che chiunque non operi secondo precise regole legislative e deontologiche, può pericolosamente trasformarsi in tramite per dar vita ad operazioni che violano norme fondamentali per garantire, tra l’ altro, la lotta alle organizzazioni malavitose. Per queste – e per altre – ragioni, la FIMAA di Napoli, in linea con quanto opportunamente stabilito dal Presidente Nazionale, Valerio Angeletti, intende promuovere ogni azione utile ed opportuna affinché si possa evitare che con l’ approvazione di un solo articolo (il numero 73 della direttiva) venga cancellata la vigente legislazione che regolamenta l’ esercizio della materia e, con essa, ogni forma di reale tutela degli interessi dei consumatori”.
