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GOOGLE CAR IL VEICOLO A GUIDA AUTONOMA

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google car guida autonoma

L’innovazione in termini di tecnologia evoluta nelle auto di nuova generazione e’ sempre di più ormai un tema di riscontro quotidiano la guida autonoma offerta dalla Google Car potrebbe esserne l’esempio.

Il colosso di Mountain View dopo aver lanciato la sfida alle dirette concorrenti nei sistemi di connessione web dedicati al mondo automotive e’ pronto alla sfida con i grandi marchi automobilistici del settore per portare a termine il progetto di auto con guida autonoma: la Google Car.

GOOGLE CAR IL VEICOLO A GUIDA AUTONOMA: BIG G IN PRIMA FILA NEL PROGETTO DI AUTOPILOTA

Google car vista dettagli

Automobile senza guidatore, un concetto spesso evocato da scienziati come anche da scrittori o registi televisivi e cinematografici.

Ciò che finora era relegato al settore della fantascienza, però, sembra avviarsi a diventare una solida realtà del futuro, un futuro neanche troppo remoto.

A farsi promotore di questa rivoluzione è Google, che ha annunciato di essere già a buon punto con la sperimentazione di automobili capaci di una guida totalmente autonoma, dunque senza bisogno di alcun comando da parte dell’uomo.

Una prima presentazione ufficiale della flottiglia di prototipi era già avvenuta verso la fine dello scorso maggio, con un modello speciale targato Big G la cui forma compatta richiama alla lontana quella delle attuali minicar a due posti.

STORIA DI LUNGA DATA

Già dal 2011 il gigante di Mountain View aveva messo in cantiere un progetto di questo genere su impulso del prof. Sebastian Thrun, insegnante di robotica alla prestigiosa università di Stanford.

Colpito dalla perdita di un amico a seguito di un incidente stradale, Thrun aveva partorito il progetto Driverless Car, o auto senza pilota, inizialmente equipaggiando in maniera opportuna con computer e sensori laser alcune normali auto, come la Toyota Prius o la Lexus RX450h.

Già in questa prima fase i risultati sembravano incoraggianti, con la piccola flotta sperimentale capace già fino alla seconda metà del 2012 di percorrere in tutto circa 480.000 km, senza alcun tipo di incidente. Google decide però di spingersi ancora più in là.

GOOGLE FAI DA TE: CARATTERISTICHE DEL PROTOTIPO

google car dagli jnizi ad oggi Il prototipo di Google Car presentato a maggio segna infatti un clamoroso distacco dal metodo seguito in precedenza, e lo stesso cofondatore di Google Sergey Brin sottolineava, durante una seconda presentazione ufficiale dello scorso dicembre, la particolarità insita nel progettare gli spazi interni di un’auto che, di fatto, non avrà bisogno di essere realmente guidata.

Viene quindi siglato l’addio ad auto di serie modificate in un secondo momento, poichè la scelta dell’azienda sarà avere dei modelli particolari progettati fin dall’inizio per questo tipo di impiego. Una scelta che si riflette sia nella già citata riorganizzazione degli spazi interni (prevista, ad esempio, la possibilità di ruotare i sedili di 180 gradi), sia nei materiali adoperati per la sua costruzione.

L’avantreno della Google Car è infatti realizzato in una spugna anti-impatto che, unita al parabrezza costruito in materiali ultra flessibili, promettono una vera e propria rivoluzione nel campo della sicurezza stradale.

Per quel che riguarda le prestazioni, Google Car sarà a tutti gli effetti una piccola citycar, con impostata una velocità massima raggiungibile di 40 km/h. I sensori laser avranno una visibilità di 200 m, senza angoli ciechi.

SCHMIDT: IL METODO PRINCIPALE DI TRASPORTO DELLA NOSTRA VITA

La seconda metà dello scorso anno è stata dedicata alla messa a punto la Google Car sia del versante robotico sia di quello più propriamente meccanico.

Azioni e reazioni che possono apparire scontate, o quasi, per un guidatore umano, vanno invece pensate e calibrate al millesimo affinchè siano ben riprodotte da un algoritmo computerizzato.

Al via dunque specifici prototipi di prototipi, per valutare parametri come la reattività dei freni e del volante o le reazioni del sistema in caso di varie condizioni di traffico e di meteo.

Il traguardo, per Big G, è arrivare in pochi anni ad avere auto totalmente computerizzate senza alcun tipo di comando manuale, e la cui interazione con l’uomo si limiti all’impostazione della destinazione.

Almeno per adesso, però, i prototipi dovranno obbligatoriamente montare anche un set di normali comandi manuali per ogni evenienza, in ottemperanza a una specifica norma legislativa della California. L’obiettivo a lungo termine rimane comunque ambizioso.

Già nel 2012 un entusiasta Eric Schmidt profetizzava come le auto senza pilota potessero essere destinate a diventare, negli anni a venire, il principale metodo di trasporto anche nella vita quotidiana.

A partire da quest’anno le prime Google Car dovrebbero ottenere l’autorizzazione alla sperimentazione su strada, nella California settentrionale.

MA BIG G NON È SOLA

Ironicamente, proprio in California ha sede un’azienda già da tempo ben inserita nel mercato dei piloti automaticiCruise, una start-up di 10 fra tecnici e ingegneri capace di farsi notare con il suo Cruise RP-1, sistema integrabile di sensori, radar e attuatori capace di regolare in tempo reale accelerazione, velocità, sterzata e frenata del veicolo a seconda delle condizioni della strada.

Per ora il kit Cruise è utilizzabile solo su alcuni modelli di marchio Audi, ma il guanto di sfida è comunque lanciato, Big G avrà di fronte realtà giovani ma altrettanto agguerrite.

Le auto senza pilota saranno presto una realtà, non solo per Google Car, poichè case automobilistiche come Audi e Mercedes sono impegnate da molto tempo nella sperimentazione di questo sistema e presto sicuramente saranno commercializzate.

Molte persone che utilizzano le auto per il proprio lavoro o anche per spostamenti in grandi realtà metropolitane, sicuramente saranno ben felici di avere un’assistente alla guida.

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