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TECNOLOGIA V2V NEGLI STATI UNITI

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tecnologia v2v

Entro la fine del 2016 la proposta di legge avanzata dall’ U.S. Department of  Transportation (DOT), se approvata, obbligherà tutti i veicoli in circolazione a munirsi della tecnologia per le comunicazioni V2V.

TECNOLOGIA V2V LE AUTO CHE COMUNICANO PRESTO OBBLIGATORIA NEGLI STATI UNITI

La notizia è apparsa di recente sul sito ufficiale del National Highway Traffic Safety Administration, un istituto governativo che da anni collabora con il Dipartimento dei Trasporti per ridurre drasticamente il numero d’incidenti stradali che avvengono negli Stati Uniti.

L’ambizioso e lodevole piano legislativo, se dovesse attuarsi concretamente, potrebbe diventare un modello giuridico di portata rilevante anche per l’Europa.

In Italia, una simile regolamentazione incontrerebbe il favore delle case automobilistiche, delle compagnie assicurative e delle aziende di noleggio auto più aggiornate in materia di sicurezza stradale.

L’implementazione della tecnologia V2V sulle automobili italiane, sia private che a nolo, renderebbe le strade più sicure e gli automobilisti maggiormente accorti e prudenti.

Secondo i dati statistici dell’ISTAT, il numero degli incidenti stradali, anche se in diminuzione dal 2012 a oggi, è ancora molto elevato.

Come funziona la tecnologia V2V

La vehicle-to-vehicle (V2V) communications technology, progettata e implementata da anni dalla General Motors, si avvale di strumenti informatici per consentire la comunicazione in tempo reale tra le vetture in circolazione.

Lo scopo prioritario della tecnologia v2v è creare una rete di segnalazioni immediate in circostanze di rischio.

Un sorpasso pericoloso a un incrocio, l’avanzamento di un veicolo contromano, l’eccesso di velocità, così come tutti quegli eventi che generano sinistri, diventano eludibili.

Anthony Foxx, Segretario del Dipartimento dei Trasporti, ha recentemente dichiarato che la diffusione su larga scala della tecnologia V2V rappresenterebbe il progresso più significativo nel piano di salvaguardia di vite umane, ma anche un notevole risparmio economico ed energetico.

A tal proposito, la NHTSA ha stilato un rapporto da cui si emergono cifre impressionanti: l’adozione della tecnologia V2V evita ogni anno 592.000 sinistri stradali e salva 1.083 persone.

Le specifiche tecniche del V2V sono piuttosto semplici:è un dispositivo computerizzato dotato di microprocessore, scheda di rete wireless, modulo GPS e sistema radar.

Questo sistema è un vero computer di bordo con un raggio d’azione capace di rilevare eventi a centinaia di metri di distanza e in presenza di ostacoli fisici o di pericoli imminenti, invia al conducente un segnale acustico e visivo.

V2V è in grado di trasmettere ai veicoli circolanti nei paraggi informazioni sulla direzione di marcia, sulla velocità di guida e sulla posizione corrente.

In particolari situazioni di rischio, quali un attraversamento pedonale improvviso oppure una vettura in panne in mezzo alla strada, il sistema attiva una frenata automatica d’emergenza, per evitare conseguenze drammatiche.

L’apparecchio è compatibile con qualsiasi automobile e può essere installato anche su modelli datati.